VELTRONI:- …Ordine, compagni, ordine. Tutto a suo tempo. Dobbiamo tener duro ancora con qualche anno di manfrina centrista e perbenista, giusto il tempo di mettere tutto a punto e di organizzare una rivoluzione coi controcazzi. Dai, procediamo col pasto rituale. Minniti, tira fuori i coltelli.

MUSSI:- Chi è il bambino?
MINNITI:- Ha tre anni, ed è il figlio di un’impiegata Mediaset. Ed è bello cicciotto, lo stronzetto.
VITA:- Cazzo, sto sbavando dalla voglia. Cesare, fallo entrare. Fabio, stendi le plastiche per terra così non sporchiamo.
SALVI:- Ciao ciccino. Vieni con me che ora si fa un bel gioco. Vedi quanti bei signori ci sono qui! Vieni, sali qui sul tavolo.
BAMBINO:- Voio mamma!
SALVI:- Mamma un cazzo, scimmietta. Beccati questo.
(Si fanno tutti intorno al tavolo. Li vediamo di spalle agitarsi come dannati, e sentiamo grugniti e respiri affannosi. Quando si allontanano dal tavolo, il bambino non c’è più)
VELTRONI:- (rutta) Davvero saporito! Bravo Marco, ottima scelta stavolta. Presto fate sparire tutto, e cambiatevi la camicia, che dobbiamo fare rientrare quei froci di giornalisti per le dichiarazioni finali. Mussi, hai un pezzo di carne tra i denti che sembra una cinquecento, pulisciti dai.
VITA:- (finisce di succhiare un ossicino, poi lo butta nel cestino) Ora è tutto a posto. Aprite pure la porta. Anzi aspettate un attimo… sentite questa! (emette un peto fragoroso). Aaaaah, vai, ora potete aprire.
MUSSI:- (bisbigliando) Sei davvero un porco fottuto!
(Si apre una porta. Entrano i giornalisti)
IL GIORNALISTA:- Quali i punti di discussione dell’odierna direzione D.S.?
MINNITI:- E’ stata una discussione a 360 gradi. Sono state valutate sia questioni sul piano interno del nostro partito, che questioni di strategia a lungo termine riguardanti quella visione della società e dello Stato che sono il valore aggiunto del Centrosinistra, ed in particolare la definizione di un progetto comune di tipo… (mentre continua a parlare per minuti e minuti, sipario)
(Si accendono le luci. Il pubblico comincia ad alzarsi. All’improvviso, le luci si spengono, e si riapre il sipario. In scena una panchina, un’aiuola, un albero.
Entra il bambino di prima, vestito da damerino settecentesco, e si ferma al centro della scena).
BAMBINO: (rivolto al pubblico) Due anni dopo! (fa un inchino, ed esce correndo)
(Entra Minniti. Ha le mani in tasca, passeggia fischiettando).
MINNITI:- Firulì firulààà…
IL GIORNALISTA:- (entra correndo e brandendo a due mani un’ascia bipenne) UAAAAARRRHAAARGHARARGGG! (la pianta in testa a Minniti, che cade stecchito ai suoi piedi. Il giornalista sembra calmarsi, ansima pesantemente) …il valore aggiunto della sinistra, eh? IL VALORE AGGIUNTO DELLA SINISTRA, EH? PERCHE’ NON LO DICI ORA, EH? (sputa sul cadavere. Sipario).
