Sta il granitico compagno
in statuaria posa
stagliato all’orizzonte
il pugno proteso e fiero
verso il cielo
in lotta epocale
all’oppression del capitale.

Ma nel silenzio stellare
incongruo contrappunto al metafisico momento
acuto e intermittente s’ode
di quelle mosche nel pugno
il ronzare.

San Martino?? Carducci?
Nel mio calendario c’è solo un San Martini Martire a cui, secondo la tradizione medievale, vennero cavati gli occhi e nelle vuote orbite inserite due olive. Dopodiché fu fatto oggetto di un massiccio lancio di ombrellini da cocktail, che fecero strazio delle sue carni.