Come vicini di casa affetti da alienazione lombardoveneta, quelli della strage di Erba sono ancora dei selvaggi - e la rozza esecuzione lo dimostra. Qui nel mio condominio della prima periferia milanese c’è tutta un’altra sensibilità ed efficienza. L’altro giorno, per dire, mentre stavo compilando un modulo per l’adozione a distanza, la vicina ha cominciato a battere sul muro urlando di far star zitto il bambino.

[Commento a un trafiletto di Lia Celi su Macchianera]

Strano che nessun giornale abbia titolato: L’Erba del vicino.
Che ci vuoi fare, son tempi proibizionisti.
Ma Phil non sei stato tu a dire che nel tuo condomionio c’è “tutta un’altra sensibilità..”?
Lo vorrei io un vicino così….capisce che deve andare a fare in Kappa, senza che io sprechi il minimo fiato!
Leggevo giusto stamattina su “Cose di Casa” che un ottimo modo per rieducare i vicini - ma in questo caso di fiato se ne spreca - è solfeggiare “Sara” di Venditti in piena notte con un corno da caccia.