Il mio psicanalista dice che sono uno schizoide immaturo, patologicamente incapace di relazionarmi al mondo femminile in modo costruttivo ed equilibrato, e in preda al terrore ossessivo d’essere tradito.

Quando l’ho detto alla mia ragazza, durante l’ultima cavalcata nel parco della nostra villa, lei ha sorriso come a dire “tesoro, non dargli retta, quello non capisce niente, e tu lo sai quanto ti amo”.
Rincuorato, l’ho aiutata a scendere da cavallo, l’ho accompagnata in casa e le ho dato una mano a cambiarsi (mi piace molto guardarla così, discinta e senza malizia). Poi l’ho accompagnata in giardino e le ho cavallerescamente aperto la portiera del fuoristrada rosa (lei adora il rosa!) mentre si accomodava alla guida.
Voi penserete che sono un tipo appiccicoso, ma è che ultimamente lei lavora così tanto e abbiamo così poco tempo per noi!
Ora che mi ci fate pensare, tutto è cominciato da quando è arrivato quel suo nuovo collega… come si chiama… ah, sì, quel tal Ken.
Non mi piace quello lì.
No no, non mi piace per nulla.
[apparso originariamente su W.E.]

Bret Easton Ellis (ammesso che sia vero) dice che devo andare a dormire. Sono un po’ sordo, ma forse ho sonno e ci provo senza scampo. Strappo pezzi di denti a chi me lo impedisce (sono sempre io, quel povero bischero). Poi, mentre mi addormento, viene l’insonnia contornata di Big Jim e Lady Oscar. Dio cristo, quanto sono gay! E quanto cosciente di questa vita grama che mi richiama a un ordine non mio. Rio!
Avevo un bambolotto con dentro il carillion. Ne fecero un gruppo pop lasciandomi per sempre solo.
Però era peloso. Ho scaricato il disco. Era Ellroy la plastica al mio viso.
(certo che ci vuole pazienza… e fuliggine)