Bibendum, da noi più comunemente conosciuto come Omino Michelin, il simpatico pupazzo che è sempre piaciuto un sacco ai bambini, è andato incontro a una fine miserevole - la più crudele che si potesse immaginare: è stato normalizzato, in accordo ai dettami ideologici e parafascisti di questi tempi omologati.
Così, questo bizzarro ciccione gonfio d’aria s’è scontrato col fatto che, oggi, non si può essere ciccioni: e a nulla è valsa l’obiezione, invero cartesiana, che non si tratta di un essere umano ma appunto di un pupazzo, per di più fatto di pneumatici e camere d’aria.
Niente, nessuna pietà. E così, da simpatico pupazzo, è stato restylizzato in orrido, prestante, ipervitaminico e iperenergetico personal trainer, maestro di tennis, giovanottone da Grande Fratello - totalmente indegno della fantasia dei bambini ma ottimo, forse, per le plebi frustrate che affollano la fiera del fitness di Rimini - che, in effetti, son poi quelle che comprano gli pneu (mettiamo i puntini sulle i: chi corre, nuota, salta, palleggia si schiarisce le idee e allena il proprio corpo; chi fa fitness, invece, ha solo paura di morire).
Addio Bibendum. Io farò di tutto per ricordarmi com’eri: un eccentrico e surreale pallone gonfiato. Un francese tipico, insomma.

Ecco l’usurpatore e la sua odiosa carica di fitness.

