o: Corso accelerato di storia italiana in sette movimenti, due intermezzi ed esercitazione finale, condotto con materiali testuali del cosiddetto web 2.0
Primo movimento, 1991: uno scomposto omino, durante la celebre trasmissione Costanzo-Santoro sulla mafia, attacca Falcone e la trasmissione.
Intermezzo: Falcone e la paura.
Secondo movimento, 1992: l’ultima intervista a Paolo Borsellino, condotta da due giornalisti francesi quarantott’ore ore prima che Giovanni Falcone saltasse in aria, e poche settimane prima che la medesima sorte toccasse allo stesso Borsellino. In cui si parla del mafioso Vittorio Mangano, e dei suoi rapporti con Dell’Utri e Berlusconi. La RAI non l’ha mai trasmessa, se si eccettua un recente passaggio in una trasmissione di Santoro.
Terzo movimento, 1992: morte, ad personam, a piene mani.

Quarto movimento, maggio-luglio 1993: morte, ad nationem, a piene mani. Attentati stragisti mafiosi a Roma, Milano, Firenze, per colpire solo passanti innocenti e monumenti. Attentati misteriosi, in piena epoca di sconvolgimento politico manipulitesco, il cui unico senso chiaro è questo: sono avvertimenti. Per chi e con quale significato, rimane tutt’ora un mistero.
Intermezzo, luglio 1993. Silvio Berlusconi e Marcello Dell’Utri mettono in cantiere un nuovo partito.
Quinto movimento, 1994: un miliardario le cui prime centinaia di milioni erano in contanti dentro valigie e di provenienza ignota, e che all’epoca dei contanti ospitava il mafioso Vittorio Mangano nella sua villa di Arcore a mo’ di stalliere, scende in politica, e a suon di comunicazione vince le elezioni e diventa una metà del cielo politico italiano. Porta in politica il suo modo di pensare, di fare affari, di lavorare, e plasma in tal senso le istituzioni, l’economia e l’opinone pubblica durante i suoi due governi e le sue due opposizioni.
Sesto movimento: in cui si apprende chi era lo scomposto omino di cui sopra, e che la sua performance ancora dieci anni dopo, nel 2001, annoverava autorevoli estimatori. Guttadauro è, per inciso, il boss mafioso del quartiere Brancaccio di Palermo. L’omino è Totò Cuffaro, due volte (e attuale) presidente della regione Sicilia, nonché vicepresidente dell’UDC.
Settimo movimento, 15 luglio 2007: in cui si legge una lettera aperta non pubblicata, a differenza di quella di Veronica Lario, dai giornali italiani.
ESERCITAZIONE: RISPONDERE ALLE DOMANDE
- Mani pulite, corruzione, Falcone, Borsellino, la mafia: chi e che cosa ha vinto in Italia?
- Chi e che cosa è sparito, e chi e che cosa si è fatto istituzione?
- E che cosa è l’Italia della politica, del potere, degli affari oggi?

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